Tutti i colori della Coppia.

Un viaggio all’interno delle tappe e dei colori di una coppia.

 

Come la vita, anche l’amore passa attraverso diverse fasi, dalla nascita, alla crescita, al suo essere una delle migliori cure di tutti i drammi umani.

Questo vuole essere un viaggio, ricco di colori e di possibilità, così come lo è la vita.

Un viaggio all’interno di una varietà multidimensionale, piena di e oltre che di o, per aggiungere invece che togliere, per collegare invece che separare.

All’interno di questo percorso scopriremo come la coppia può disegnare e progettare il suo modo creativo di viaggiare, riconoscendosi nella propria capacità di inventarsi e reinventarsi la propria storia d’amore.

 

La nascita della coppia

Il Viola.

Il cuore che batte forte,

le mani che sudato,

le farfalle nello stomaco…

siamo innamorati!

Nell’abbraccio ci abbandoniamo a qualcuno a cui viene dato un potere totale, nelle sue mani viene messo il nostro destino.

L’origine della felicità umana è quella di essere accolti, amati e protetti.

Con la nascita della coppia ci sentiamo fusi l’uno con l’altra, attirati, rapiti, sia dal punto di vista fisico e sessuale che dal punto di vista emotivo e intellettuale.

I due partener si sentono inseparabili, infallibili, perfetti!

“Tu sei l’unico per me, non esiste più altro per me”.

La fase dell’innamoramento è presunzione di somiglianza, nel senso della coincidenza con la soddisfazione di bisogni e desideri, oppure con l’attribuzione di sentimenti e bisogni propri all’altro.

L’innamorato vede con gli occhi dell’illusione, vede solo alcune parti dell’altro, vede solo la vetrina… ma non è detto che quello che c’è in vetrina ci sia in bottega!

Per questo viaggio partiamo con i nostri bagagli pieni della nostra storia personale e familiare e abbiamo tutto il tempo del viaggio per comprendere se il nostro partner sia quello giusto.

Infatti la prima scelta del partner avviene in modo inconsapevole, legata alle proprie esperienze individuali e familiari, nonché alla relazione che si è vissuta con i propri genitori.

A livello inconscio parte un’attribuzione reciproca di bisogni e sentimenti; l’altro è come un gancio a cui appendere le proprie proiezioni.

 

L’amore

Il Rosa.

Ora che la prima fase dell’innamoramento ha funzionato e ha nutrito i due partner, la coppia incontra un nuovo panorama.

Ecco la prima occasione di crescita all’interno della coppia, in cui ogni partner rientra in se stesso con i propri bisogni e la propria individualità, con il riconoscimento di reciproche differenze e il bisogno di ridefinire nuovi confini.

Ci si trova di fronte ad un bivio: guardare al passato con la nostalgia dei genitori o appassionarsi al presente con la smania di andare in coppia verso il futuro?

È da vedere come un passaggio necessario, per uscire dalla fusione ed entrare ognuno nelle singole individualità, l’Io e il Tu, per costruire così il Noi della coppia.

È quel Noi che risponde all’esigenza di appartenere a qualcuno, al bisogno di essere presenti nella mente di una persona che riteniamo importante, l’essere pensati che dà sicurezza e protezione.

Questo Terzo della coppia, il Noi, è la vera risorsa auto-terapeutica della coppia!

 

Ubbidire al genitore o a se stessi?

L’Arancione.

Generalmente pensiamo che un matrimonio avvenga tra due persone.

In realtà avviene sempre tra due famiglie.

Ecco che allora assume un peso fondamentale il rapporto che ciascun coniuge ha con la propria famiglia e con la famiglia del partner.

Sono in grado di liberarmi dagli obblighi che ho verso i miei genitori?

Gli impegni verticali, quelli che riportano alle relazioni del passato, entrano in conflitto con gli impegni orizzontali, quelli delle relazioni del presente…

Chi scegliere?

A chi ubbidire?

Chi tradire?

La dipendenza dalla famiglia d’origine si può presentare sotto forma di computer sempre acceso, di casa sempre pulita, di lavoro che no finisce mai.

Altre perturbazioni possono presentarsi come oggetti da comprare, oggetti che non bastano mai o abitudini di cui siamo vittime.

Il segnale più chiaro della dipendenza lo ritroviamo nel pensiero dell’io devo… pulire, lavorare, comprare, mangiare, … come ad ubbidire ad un genitore interno, invece che ascoltare il proprio io voglio.

La dipendenza crea distanza tra i partner, si rompe l’intimità del Noi.

Ecco che allora diventa prepotente il bisogno di equilibrio, che si traduce nel saper regolare le distanze con le rispettive famiglie d’origine, prendendo aspetti da entrambe ma contemporaneamente differenziandosene.

È chiaro a questo punto come davvero il matrimonio sia l’incontro non solo di due persone, bensì di due famiglie che esercitano la loro influenza sulle varie scelte.

Uno dei compiti più importanti nella costruzione della coppia sta nel tracciare confini chiari con le famiglie d’origine.

Secondo Whitaker “(…) la famiglia sana e ben funzionante è un sistema aperto, caratterizzato da confini chiari e permeabili, adeguata distinzione tra le generazioni, flessibilità delle regole e dei ruoli, buone capacità di soluzione dei problemi, consapevolezza del trascorrere del tempo e del processo del divenire, comunicazione chiara con spazio per la fantasia e l’umorismo.”

 

  La collera

Il Rosso.

Il mare si fa tempesta.

Le accuse, le offese, le provocazioni, io ho ragione, tu hai torto, tu non sei mai…, tu sei sempre…

Esplodono liti furibonde, aggressioni verbali e fisiche.

Non riconosco una mia fragilità e attribuisco all’altro il mio star male.

Cosa scatena il litigio?

C’è l’imbarazzo della scelta!

Il denaro, l’educazione dei figli, la cura dei lavori domestici, l’organizzazione del tempo, sia esso libero o occupato, poi c’è il letto, dove si sommano le accuse più violente di insoddisfazioni reciproche.

Arriva il tradimento, nel tentativo di rubare piacere altrove, cadendo però nel baratro della solitudine.

Il Noi si rompe, cadono le regole del gioco, si creano distanze piene di silenzi e non detti.

Non riesco a ritrovare nella coppia la giusta soddisfazione dei miei bisogni di attaccamento.

Come si trasforma l’accusa in richiesta?

Con il rientro nell’Io, IO ho bisogno di…, IO desidero…, IO vorrei…

Con l’espressione delle nostre emozioni e la dichiarazione dei nostri bisogni trasformiamo le accuse in richieste.

La richiesta è la forma di comunicazione più efficace.

 

La scelta

Il Giallo.

Come andare in questa direzione?

Come ricostruire il proprio ponte per lasciare la riva della rabbia e andare dall’altra parte, alla riva della pace e della comprensione?

Con i rituali, che collegano i passaggi di un capitolo della nostra vita al successivo.

Tutto ciò che è importante può essere occasione per celebrare la vita.

Possiamo usare i rituali per rendere straordinario l’ordinario, interrompendo lo scorrere uniforme del tempo e marcando il passaggio da un mondo ad un altro.

La crescita

Il Verde.

E una volta dall’altra parte diventa possibile guardarsi e accogliere le differenze con nuovo sguardo, per vederle meravigliose invece che minacciose.

Si può riprendere il viaggio con un nuovo bagaglio:

  • l’attenzione alla cura di sé: la ricerca delle proprie qualità e del proprio valore, senza cercare di cambiarsi, smettendo di giudicarsi e cominciando ad amarsi, scegliendo di apprezzarsi;
  • la cura dell’altro: la ricerca delle sue qualità, delle sue abitudini, delle sue passioni, che cambiano negli anni e che sono quindi da ri-conoscere, nel senso di conoscere di nuovo;
  • la cura della relazione: prendersi cura del Noi, attraverso i rituali e le celebrazioni, coltivando di nuovo il gioco e la curiosità verso le passioni dell’altro.

Quindi la proposta è quella di essere in relazione amorevole con se stessi, essere in relazione premurosa con l’altro, per andare insieme verso l’apprezzamento reciproco della differenza.

 

L’abbandono

L’Azzurro.

Noi andiamo via da una casa e torniamo a una casa, luogo per eccellenza che custodisce e protegge l’intimità.

La coppia si ricongiunge per dare casa all’amore.

Ecco allora una grande opportunità di crescita, quella di poter dire sì a se stessi e no al genitore: andare nella direzione di avere cura della propria individualità e di conseguenza della coppia.

L’uscita dal giardino familiare è vista come una frattura inevitabile, che va a definire il passaggio a quando si potrà godere dell’abbandono fiducioso nell’abbraccio dell’altro.

L’abbandono nei silenzi dell’intimità è la conquista più ambiziosa.

La salita

Il Blu.

Ora si è liberi di puntare in alto, ci si può concedere lo spazio per sperimentarsi e per andare insieme verso progetti comuni.

La cura o la costruzione della casa, l’allevamento dei figli, la coltivazione di passioni e sogni.

È l’opportunità per cercare un nuovo modo di vedere, andare altre se stessi, prendendo in prestito anche il punto di vista dell’altro, nella direzione del futuro.

Gli obiettivi comuni danno direzione, movimento e senso alla coppia.

E si può andare nella stessa direzione anche per strade diverse, per sentieri personalizzati, arrivando comunque alla conquista della cima comune.

 

Forse il segreto sta nel pensare che si cade insieme e ci si rialza insieme!

E se non si riesce a farlo da soli, è sempre possibile chiedere un aiuto esterno.

Una relazione di coppia è un legame dinamico, si evolve nel tempo, così come accade ai singoli partner durante la loro vita.

Il rapporto di coppia, e di conseguenza il legame che si crea fra le parti, è una sorta di “patto” in cui vengono trasmesse le proprie esigenze esplicite, il desiderio di avere figli per esempio, e quelle inconsapevoli, come appagare bisogni personali insoddisfatti.

La quotidianità condivisa affronta difficoltà e cambiamenti, causa, talvolta, di un sentimento insoddisfazione, che denota la necessità di risanamento del proprio legame.

La fase di “stallo” accennata in precedenza può portare a volte alla manifestazione di determinati sintomi nei soggetti coinvolti oppure all’incremento di conflittualità, mancanza di comunicazione e difficoltà nella sfera sessuale ed emotiva.

Chiedere l’aiuto di una figura esterna alla situazione, professionista, la quale osserverà il tutto con occhi obiettivi ed imparziali, può portare a nuove soluzioni.

La terapia di coppia è consigliata per aiutare i partner a ritrovare il loro benessere di coppia, attraverso nuove modalità.

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