Alla base di tutto vi è l’amore per se stessi per poter donare amore all’altro.
In assenza di tale presupposto le relazioni interpersonali possono essere complicate.
Anzi, si corre il rischio che la relazione con l’altro si trasformi nel mezzo per ottenere rispetto verso se stessi.
La situazione si complica, può essere molto difficile mettere fine ad un legame, anche se fonte di intensa sofferenza: la classica frase: “voglio lasciarlo ma non riesco”.
Si procede nei rapporti pensando idillicamente che sia sufficiente sopportare un po’ di più, per ottenere un miglioramento, essendo più pazienti e accontentando l’altro nei suoi bisogni, dimenticando se stessi.
Talvolta, la paura dell’abbandono e il timore di non potercela fare da soli creano una sorta di dipendenza affettiva, che condiziona le scelte del soggetto, incrementando la sofferenza individuale.
La confusione emotiva aumenta e non si valuta più con lucidità i rischi delle proprie decisioni: si creano situazioni paradossali in cui si vorrebbe agire ma non si riesce.
La dipendenza affettiva può comportare difficoltà di relazione con il mondo esterno, sentendosi incompresi e temendo il giudizio altrui.
Uno psicologo psicoterapeuta può essere di supporto nella comprensione delle emozioni determinate da tali situazioni accompagnando la persona nella riscoperta delle risorse e delle esigenze personali.



