Tristezza e malinconia sono parte integrante della vita e si affiancano molto spesso alla depressione.
Generalmente le persone, anche grazie al supporto di amici e parenti, sono capaci di gestire tali emozioni.
Se prolungati nel tempo, tali sentimenti, diventando intensi, possono portare la persona a sentirsi più debole e non in grado di fronteggiarli.
I disturbi depressivi si distinguono per una profonda tristezza, unita ad un’importante perdita dell’autostima.
Possono essere la conseguenza di un evento esterno spiacevole, un lutto, la fine di una relazione importante o la perdita del lavoro o, al contrario, possono presentarsi anche in assenza di un apparente motivo, una sensazione che nasce “da dentro”.
Solitamente, le figure di riferimento non comprendono la mancanza di reazione da parte del soggetto; la fatica e la sofferenza di una persona depressa non vengono realmente comprese e tale condizione accentua il malessere, alimentando così il desiderio di isolamento.
Esistono dei sintomi riconducibili a questa patologia:
- insonnia
- inappetenza o disturbi alimentari
- diminuzione dell’interesse sessuale
- perdita di interesse generalizzato
- senso di colpa e vissuti d’inadeguatezza
- perdita di iniziativa e progettualità
- agitazione
- desiderio di morte
Lo psicologo psicoterapeuta ha il compito di supportare il soggetto in questa delicata esperienza di vita, ascoltando la sofferenza, ma soprattutto puntando sulle capacità del soggetto, che in questi momenti spesso non è più convinto di avere, necessarie però per fronteggiare le sfide della vita quotidiana.
L’obiettivo principale dello psicologo è di accompagnare la persona a “uscire dalla depressione” ritrovando una rinnovata autostima e la voglia di vivere.



