Essere Genitori

Un figlio

Tanto atteso, desiderato, cercato, arrivato quando meno te lo aspetti.

In qualsiasi modo arriva, la nascita di un figlio è qualcosa di meraviglioso, ma anche qualcosa di sconvolgente.

L’accudimento prima e l’educazione poi richiedono un’attenzione e un impegno massimo da parte dei genitori, con dispendio di tempo ed energie.

Inoltre l’ingresso del nuovo nato porta ad un cambiamento radicale nell’organizzazione della famiglia.

Cambiano gli orari, le abitudini, gli interessi, tutti focalizzati sulla cura e la crescita del figlio; i vestiti adeguati, la scuola migliore, lo sport, gli amici.

 

Genitori

Diventare genitori è molto facile, esserlo è un’altra cosa!

Cosa significa essere genitori, fare il genitore?

Significa sostenere il percorso di autonomia dei figli, assumendomi, come persona adulta, le responsabilità e i rischi dello sviluppo.

Non è per niente una cosa scontata, anzi, è una cosa davvero difficile!

Prendersi cura del figlio, accudirlo, crescerlo, educarlo, stravolgendo la propria vita e le proprie abitudini, tutto perché poi questo figlio così amato possa camminare da solo per il mondo…

Che fregatura!

Per i genitori è una ferita narcisistica enorme!

 

Genitori… e Coppia?

In questo cammino a volte ci si perde un po’, si dimentica di essere anche Coppia e non solo Genitori.

L’intimità è relegata a qualche breve incontro fugace, le conversazioni in casa sono prettamente organizzative, le chiacchierate con gli amici sono incentrate sulla scelta della scuola migliore.

Ci si lascia trasportare dalla quotidianità genitoriale, dimenticando il rapporto con il partner, che è quello che ha generato tutto questo.

Quando il figlio sarà sufficientemente cresciuto, sarà in grado di cavarsela da solo, lascerà il nido familiare, la coppia originaria si ritroverà, spesso riscoprendosi, a volte non riconoscendosi più.

Per evitare questo è essenziale che la Coppia si ricordi di essere Coppia, sempre, spesso, ricavandosi momenti per la Coppia: saranno momenti per ritrovarsi, per rigenerarsi, per recuperare energie e sintonia.

 

Essere Genitore

Essere genitore richiede la capacità di accordarsi sulle tonalità emotive delle relazioni, non sulle tonalità dell’apparire e del fare.
La capacità di ascolto del figlio nasce prima di tutto dalla capacità di ascolto di sé, di persona adulta capace di affrontare le sfide quotidiane, tollerare le frustrazioni, in grado di reggere il conflitto.

Può aiutare una riscoperta della relazione con il figlio, lasciando da parte tutto quello che è apparenza, rivolgendo il proprio interesse alla persona del figlio.

Porre le domande giuste avvicina: “come stai? per davvero!”, “hai paura?”, “Io sono qui, parliamone insieme!”.

Il genitore che riesce a fare questo diventa una salda presenza assente, capace di esserci, costruendo le radici e ritirandosi dando le ali.

Non sempre è così facile e lineare.

Ci sono momenti in cui è difficile capire qual è la mossa giusta da fare, la parola giusta da dire.

Il fermare per un attimo il ritmo incessante della quotidianità, guardare dentro le cose e le relazioni, con l’aiuto di uno sguardo esterno ed esperto, può aiutare in momenti di particolare difficoltà, o perché no, prima che le difficoltà diventino così grandi da essere di non facile gestione.

Un adulto sa chiedere aiuto quando serve.

Non è una sconfitta, è un modo per crescere e migliorare, anche per i nostri figli.

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