Meglio non aspettarsi nulla

Per scrivere di questo argomento devo partire da lontano...

Per una coppia che decide di stare insieme e concorda su una progettualità comune, sull'avere figli in particolare, la nascita assume un valore quasi sacro.
Su questo figlio si riversano tutte le speranze e le aspettative di realizzazione, di miglioramento, di crescita, sicuramente dei genitori, quando non anche quelli di generazioni precedenti.
Se poi i figli sono più di uno queste “eredità” si dividono, c'è maggior speranza e possibilità che vengano soddisfatte!
Sappiamo bene però che i figli non sono tutti uguali!


Come temperamento, come caratteristiche, come capacità, come somiglianza, anche come ordine di arrivo.
Tra genitori e figli, nell'affetto e nelle dinamiche quotidiane, si innesca una sorta di meccanismo di compensazione.
I genitori chiedono e si aspettano qualcosa dai figli, in termine di educazione, prospettive per il futuro, percorsi di studio, possibilità lavorative, costruzione di una famiglia a loro volta.
I figli chiedono e si aspettano, da parte dei genitori, ascolto, comprensione, incoraggiamento, consigli, supporto, una guida sicura ma discreta, non invadente, un porto sicuro a cui tornare in caso di bisogno.
Possiamo riassumere la posizione dei figli come una aspettativa di riconoscimento delle loro caratteristiche, delle loro inclinazioni, dei loro desideri.
Anche se talvolta questi si allontanano da ciò che i genitori avevano desiderato per loro, o che si erano aspettati.
Idealmente questo è molto bello e molto facile!


Non sempre è così.
Talvolta le nostre aspettative di genitori sui nostri figli sono talmente forti e prepotenti da non farceli vedere per quello che realmente sono, vogliono, desiderano.
Tendiamo a sottolineare solo quello che non va, solo quello che dovrebbero fare meglio o diverso, e ci perdiamo le cose belle che fanno, i risultati che raggiungono.
All'interno di questo tipo di dinamica il figlio non si sente visto per quello che è, ma solo visto per quello che NON è!


Ma ci prova e ci riprova a far innamorare di sé i propri genitori!
A volte questo non succede, o non succede secondo le aspettative del figlio stesso.
Ecco che allora il figlio può mettere in atto quel meccanismo del “non aspettarsi nulla” da parte dei genitori; in questo modo, se non chiede nulla, se non si aspetta nulla, non rimarrà deluso da una non risposta o da una risposta che non corrisponde alla sua aspettativa. 

Questo meccanismo a volte é necessario per non far frantumare l'idea che si ha di se stessi, ma al contempo è dolorosa da accettare e da capire.
Soprattutto nel periodo dell'adolescenza, i ragazzi hanno bisogno di sostegno per capire quale è il loro posto e il loro ruolo.
La giuda e l'aiuto di un professionista può aumentare le possibilità di successo, nonché garanzia per un aumento di autostima e sicurezza in se stessi!

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