Diventare Adulti oggi

Adulto. Prima la definizione.

Che non è di certo semplice.

Infatti, in riferimento all’essere umano, il termine assume significati assai diversi nei diversi contesti argomentativi e disciplinari.

Se con questa parola si intende sempre e comunque alludere al raggiungimento di un certo grado di maturità, è il concetto di maturità stesso che cambia a seconda del contesto di riferimento.

In psicologia un individuo è considerato adulto quando si ritiene che abbia raggiunto il completo sviluppo, non solo sessuale o in generale fisico, ma anche psichico.

Pertanto l’età adulta si colloca posteriormente all’adolescenza, un periodo di crescita caratteristico della specie umana, di tipo essenzialmente sociale e la cui durata è influenzata dal contesto.

E anche in questo caso non troviamo una definizione precisa; oggi si ritiene cominci addirittura prima della pubertà a causa degli stimoli determinati dai processi di mediazione simbolica, e che duri per molto più tempo rispetto al passato a causa sia di fattori sociali, come:

  • difficoltà di rendersi indipendenti economicamente al fine di affrancarsi dalla famiglia d’origine,
  • fuoriuscita dalla famiglia d’origine senza creare parallelamente un nuovo nucleo familiare,

    sia di problematiche soggettive diffuse e almeno in parte determinate dai fattori sociali stessi:

  • mancanza del senso di responsabilità,
  • difficoltà all’autorealizzazione,
  • incertezza verso il futuro,
  • proroga degli stili di vita e dei comportamenti di consumo acquisiti durante la fascia tradizionalmente considerata adolescenziale.

    E se la definizione non è chiara?

    Una cosa è certa.

    Lo status di adulto è una conquista, in ogni società del mondo.

    Nelle società tribali abbiamo riti iniziatici, cerimonie che sanciscono l’accesso alla vita adulta, con conseguente assunzione di ruoli in famiglia e nella comunità allargata.

    Nelle nostre società moderne occidentali, il divenire adulti è associato al trovare un lavoro, avere una relazione sentimentale stabile, uscire dalla casa dei genitori per vivere da solo quando non addirittura in coppia formando una famiglia nuova.

    Ma davvero bastano queste condizioni per considerarsi ed essere considerati adulti?

 

Adulto. Chi è?

Il mero raggiungimento di alcuni compiti di sviluppo da solo non è sufficiente o garanzia del raggiungimento della condizione di adulto.

Si può essere in grado di lavorare, mantenere il lavoro, raggiungere un importante livello di carriera sul lavoro, ma continuare a dipendere dai propri genitori per la gestione della vita quotidiana.

Può esserci una grande autonomia nella gestione della propria casa e dei propri impegni quotidiani, ma una forte incapacità a costruire legami affettivi, probabilmente perché legati a schemi relazionali che arrivano da lontano.

Appare subito chiaro che non è una definizione semplice, ma nemmeno una condizione semplice, né da raggiungere né da gestire.

Nell’idea comune la persona adulta viene associata ad un certo grado di autonomia.

Che di per sé può sembrare anche semplice, ma che richiede invece un grande lavoro!

Cosa intendiamo per autonomia?

Facile è pensare all’autonomia negli spostamenti, all’autonomia lavorativa.

Ma già se pensiamo all’autonomia del fare scelte incontriamo i primi ostacoli.

Come scelgo?

Quali criteri seguo?

Scelgo da solo/a o mi confronto con qualcuno?

A chi chiedo consiglio?

Il modo in cui rispondo a queste domande mi fa capire .

Che va conquistata: con la consapevolezza del proprio percorso, delle proprie difficoltà ma anche dei propri punti di forza.

Passando anche per un percorso interiore di affrancamento dagli schemi familiari, di comprensione di questi come guida nelle scelte, ma senza che condizionino le scelte stesse, una sorta di mappa da seguire ma che lascia spazio a nuovi percorsi.

E dall’autonomia di pensiero si passa alla sicurezza in se stessi, che si porta con sé anche la capacità di fare scelte a volte “non approvate”, ma seguono la propria consapevolezza.

Insomma, è un percorso lungo ed elaborato, che richiede tanto lavoro interiore in termini di contrattazioni, impegni, ridimensionamenti di relazioni e prospettive.

Essendo un percorso a volte tortuoso e accidentato, può essere necessario l’aiuto e il supporto di un professionista, che sappia leggere il nostro percorso e che sappia farci vedere possibilità, strade, strategie nuove.

Per riappropriarmi della mia autonomia e capire che tipo di adulto voglio essere.

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